Goal-line technology: 3d, mondiali e diavolerie

Written by Silvia on. Posted in 3D rendering

goal_line_technologyIl 3d è riuscito dove gli altri hanno fallito. La tecnologia 3d della goal line technology infatti promette di infiammare gli stadi con una tecnologia all’avanguardia basata sulla simulazione a tre dimensioni durante questi mondiali 2014 e oltre.

Si tratta di un nuovo metodo tecnologicamente molto avanzato che utilizza stratagemmi di acquisizione e proiezione di immagini in 3d rendering per scoprire se un tiro in porta di un giocatore supera la linea oppure no. Si può quindi parlare anche in questo caso di una tecnologia, quella 3d, che sta invadendo in maniera utile ed efficace anche il mondo del calcio e del suo torneo più importante: i mondiali di calcio.

14 telecamere installate, 7 per porta, che registrano la posizione del pallone in 3d: quando supera la linea l’arbitro riceve un segnale. Niente più goal fantasma quindi. Le telecamere registrano le coordinate in 3d della palla tutto il tempo in x, y e z ed sono capaci di distinguere la palla dalle immagini dell’arbitro e dei giocatori, sia quelle per terra sia quelle che fluttuano nell’aria. Il sistema poi mostra la posizione della palla in 3d all’orologio dell’arbitro e sui teleschermi di casa e dello stadio. Il margine di errore è più o meno 1.5 cm.

Se la palla supera completamente la linea, l’orologio dell’arbitro vibra e appare la parola goal in pochi secondi. Questa tecnologia ha fatto il suo debutto al terzo minuto del secondo tempo di Francia-Honduras ai Mondiali 2014, ma non senza creare confusione.

Infatti la discrepanza tra goal e no goal che appariva in 3d sull’orologio dell’arbitro Ricci e sulle tv e teleschermi di tutto il mondo avrebbe potuto risultare un fatto abbastanza imbarazzante per la FIFA, salvo scoprire che le tv stavano mostrando ancora l’esito di un tiro precedentemente effettuato. Il 3d alla fine ha fatto goal anche in questo caso.

Silvia

Silvia Dallari

Giornalista pubblicista, esperta in comunicazione, appassionata, curiosa e creativa. Le parole sono l'occorrenza più immediata per far vivere le mie idee su ogni tipo di piattaforma, dalla stampa, al web, alla tv fino alla radio. E poi c'è la musica, il mio basso, i palchi, "les fauves" e tutta la parte "artistica" della mia vita che le parole non riuscirebbero a descrivere nemmeno in un milione di anni…

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